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Come ciclisti urbani siamo fra i moltissimi cittadini che da anni quotidianamente vivono sulla propria pelle gli effetti di scelte amministrative inique, miopi ed escludenti in materia di mobilità.

Di fatto viviamo in una città che ci è stata ESPROPRIATA, cedendo indiscriminatamente ogni spazio e diritto al traffico automobilistico privato: strade e piazze, addirittura marciapiedi e monumenti sono quotidianamente sottratti alla loro funzione pubblica, aggrediti dalla velocità omicida dei veicoli a motore, declassati a parcheggi, degradati anche a causa della inaccettabile tolleranza verso piccoli e grandi abusi ormai cronicizzati.
Ogni giorno assistiamo allo scempio della nostra città, paralizzata e squalificata da un traffico irrazionale e malgestito.
Ogni giorno subiamo la negazione del nostro diritto a una città sicura e pulita, dove le strade siano il tessuto connettivo del territorio per i suoi abitanti e non insensati fiumi di lamiere fumanti che tagliano i quartieri assediando case, scuole, ospedali, PERSONE!

Noi rifiutiamo di arrenderci a questa non-logica violenta e distruttiva, che prevarica chiunque voglia vivere la città senza vestire minacciose armature di paraurti; così straniante da far addirittura perdere il senso e la misura degli spostamenti quotidiani, che ormai numerosi studi indicano avvenire entro distanze talmente brevi da rendere del tutto immotivato l'uso dell'automobile.
Quella che ormai è nient'altro che una insostenibile consuetudine continua a venirci spacciata dai media camuffata dietro a immagini di "benessere", "sicurezza", "personalità(!!!)", "velocità", ma la Roma che abbiamo sotto gli occhi ci mostra un'altra e ben diversa verità, fatta di inquinamento e insicurezza, degrado del livello di civile convivenza, reiterate paralisi delle strade di TUTTI a causa dell'egoismo di ALCUNI, un'inaccettabile catena di morti e incidenti che non deve solo diminuire: DEVE FINIRE AL PIU' PRESTO!!!

Noi scegliamo e reclamiamo l'attuazione di una mobilità dolce e sostenibile, che si realizzi PARTENDO DAL RIPRISTINO DELLA DEMOCRAZIA E DELLA LEGALITA' (Aggiungere: quelle che sembrano piccole infrazioni, per molti costituiscono un pericolo di vita) nelle strade adesso precluse a pedoni, ciclisti, disabili e spesso anche ai mezzi pubblici, ponendo al centro dell'azione la riduzione del traffico automobilistico e la tutela di chi fin'ora silenziosamente ha pagato l'inerzia, la superficialità e forse le connivenze che hanno permesso questa follia collettiva.

Chiediamo che si promuova SERIAMENTE la bicicletta come vantaggioso mezzo di spostamento per tutti, non solo come semplice attività ludica domenicale.

Pretendiamo l'impegno immediato e concreto del Comune e degli Enti che governano la mobilità perchè siano tutelati questi basilari diritti di cittadinanza.
Ridateci la nostra città!