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1. Proposte a costo zero

  • far salire le bici sulla metro e sui treni urbani e tutti i treni regionali anche nei giorni feriali. NON COSTA NULLA
  • far inserire nei regolamenti condominiali l'obbligo delle rastrelliere NON COSTA NULLA
  • far abbassare i limiti di velocità nella ZTL e in ampie zone residenziali  periferiche a 30km orari  NON COSTA NULLA
  • aumentare le isole pedonali nel Centro storico valorizza la bellezza identitaria delle piazze Barocche e degli angoli Rinascimentali ridonando la perduta vivibilità e godibilità a turisti  e romani, salvaguardando monumenti e architetture uniche al mondo NON COSTA NULLA
  • dar credito al lavoro di progettazione collettiva di itinerari ciclabili concreti, possibili, economici, funzionali svolto con grande passione da più soggetti nei Municipi che si riassume col nome di BICIPLAN NON COSTA NULLA

2. Proposte a basso costo

  • far mettere rastrelliere fuori dagli uffici e scuole pubblici e dalle stazioni metro e capolinea bus COSTA POCO
  • eliminare il costo della prima mezz'ora del bike sharingcome in tutte le città europee COSTA POCO
  • istituire un servizio di vigili e polizia in bici COSTA POCO
  • fare piste ciclabili dipinte sulle carreggiate o sui marciapiedi che lo consentono COSTA POCO (e sebbene poco efficiente,  almeno è qualcosa)
  • dossi e attraversamenti ciclo-pedonali rialzati per far rallentare i mezzi a motore COSTA POCO  ma è fatto e apprezzato in tutta Europa
  • aumentare i controlli per far rispettare il limite di 50 km/h sulle strade urbane soprattutto quelle con velocità di progettazione superiori alla norma COSTA POCO, anzi porta risorse trasparenti da destinare alle infrastrutture ciclabili e abbassa l'inaccettabile incidentalità e mortalità dei ragazzi con sollievo finale di tutti
  • dar avvio alla progettazione esecutiva e alla realizzazione  degli itinerari ciclabili  possibili, economici, funzionali individuati con grande passione e concretezza da più soggetti nei Municipi che si riassume col nome di BICIPLAN  COSTA POCO
  • che il Comune di Roma si impegni a diffondere l'uso della mobilità dolce e in specifico della mobilità su due ruote con interventi di comunicazione mirata: guide, depliant, vademecum, materiale informativo, etc.
  • che vengano stanziati fondi per l'acquisto e l'installazione di rastrelliere per biciclette negli edifici privati a prezzo scontato.
  • che vengano agevolate fiscalmente le ristrutturazioni edilizie che comportano l'installazione di rastrelliere e bici parking su edilizia privata.
  • che vi sia l'obbligo di riservare una quota significativa per il parcheggio biciclette con installazione di rastrelliere, velostazioni per quanto riguarda le costruzioni di edifici commerciali.
  • che si proceda ad una integrazione tariffaria dell'abbonamento del mezzo pubblico con l'abbonamento al bike sharing. In altre parole il biglietto unico integrato che consideri il bike sharing come mezzo pubblico a tutti gli effetti.
  • che il Comune diRoma presenti e discuta un piano di intermodalità dove venga preso in considerazione anche il mezzo a due ruote. Parcheggi di scambio attrezzati per l'intermodalità metro-bici, auto-bici, treni regionali-bici, stazioni principali-bici, etc.

3. Proposte a costo alto ma investimento duraturo

Itinerari (piste) Ciclabili e Ciclo-Pedonali dovunque sia possibile: Sfruttando e valorizzando i SUPERSTITI spazi liberi, non disdegnando raccordi e semplificazioni con l’inserimento di parchi e marciapiedi larghi e deserti, ma anche con scelte coraggiose mediante piccole ma strategiche strisce di esproprio e soprattutto superando con fermezza le rimostranze per la perdita di posti auto. Non ci risulta che questo sia un diritto che vada difeso ad oltranza e sempre, si può anche parcheggiare a 500m da dove si deve andare.

E' chiaro che non si stanno facendo percorsi ciclabili per professionisti della bicicletta o sportivi e amatori, ma percorsi per muoversi in concordia con le biciclette, quindi lo spazio deve essere condiviso con pedoni, persone disabili, genitori con carrozzine, persone che vogliono camminare per vivere la città, quindi con limite di 20 Km/h anche per le biciclette.

Si raccordino le piste esistenti con programmazione tecnica di alto livello e non con superficiale contentino di quartiere presto
destinato al degrado. Ci sono esempi in Italia invidiati da tutta Europa, si chieda un aiuto e si sviluppi questo tipo di sensibilità e
possibilità di lavoro. Chiediamo che siano effettivamente attrezzate le strade nei nuovi quartieri con spazi per la circolazione delle biciclette, cambiano la politica di togliere i marciapiedi per fare altri parcheggi auto, ma lasciarli per il transito di pedoni e bici.

ESEMPI CONCRETI SUI QUALI RAPIDAMENTE INTERVENIRE

  • - Ex-ciclabile della Moschea o Ciclovia della Musica: parcheggio della piscinona "mondiale" costruito distruggendo la ciclopista: si restituisca alla comunità pubblica che ne era legittima proprietaria e in particolare ai ciclisti urbani che la usavano;
  • - la Ciclovia Tevere ritorni il sogno e speranza coltivata negli anni come dorsale centrale con manutenzione seria e investimenti piccoli ma continui. Irricevibile e scandalosa l'utilizzazione della banchine a parcheggio o scorrimento di maghine e scooter.
  • Estate Romana: blocco della pista ciclabile da Maggio a Ottobre; si sposti l'evento sulla sponda opposta per evitare il blocco della circolazione ciclistica;
  • - Palmiro Togliatti, incompiuta e malfatta, non si è intervenuti per correggerne i gravi difetti di improvvisazione, "l'inutile ciclabile"
    nel frattempo si è abbandonata; rimane invece potenziale strategico raccordo fra Aniene - Nomentana- Tiburtina- Casilina-Cinecittà-Acquedotti-AppioLatino-Colombo-Centro-Tevere.

SIANO FINALMENTE AVVIATI O RIPRESI I LAVORI PER LE CICLABILI PREVISTE

  • - viale Marconi per raccordo ciclabile Laurentina con Ciclabile Tevere e passaggio nell'area univiersitaria di Roma 3;
  • - via Nomentana ora ancor più valida con l'apertura di postazione bike sharing a Villa Torlonia
  • - a Testaccio;
  • - ciclabile delle Mura;
  • - S.Pietro –FS- Balduina;
  • - Andrea Doria;
  • - Laurentina-Torpagnotta-Vallerano-Trigoria
  • - Tevere- Mare su strategico argine sinistro verso Ostia. Questa potrebbe ridare vita quotidiana alla ciclabile Sud perchè ora non porta da nessuna parte e può essere usata non per ciclabilità urbana, ma per uso solo ricreativo.

    Con gesto di grande valore politico e riconosciuta unanime sensibilità
    si dedichi ad Eva Bohdhalova un nuovo e spettacolare, ma facile anche
    a realizzarsi percorso Ciclabile Centrale ad anello Colosseo/Circo
    Massimo/P.za Venezia/Fori/Colosseo
    , così come a Luigi Moriccioli la Ciclovia Tevere a Tor di Valle.