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(Ciclodecalogo consegnato all'amministrazione il 26/11/2009)


Il traffico di Roma è ormai fuori controllo.

I ciclisti romani vogliono che gli amministratori prendano, con la massima urgenza, alcune decisioni che ritengono fondamentali per assicurare la convivenza di auto e biciclette sulle strade romane.

Di seguito gli interventi da applicare, già esistenti nelle città civili, e le considerazioni da tenere presenti.

1. LO SVILUPPO DELLA MOBILITÀ CICLISTICA URBANA deve essere il perno di importanti scelte amministrative come in tutto il mondo civile in un ambito di politiche di intermodalità semplificata col mezzo pubblico e soprattutto di moderazione, allontanamento e disincentivo dei mezzi a motore dalla città consolidata. Si avviino fattibili piani a breve e medio termine. Si tratta di scelte coraggiose, ma che altre città europee hanno fatto con benefici evidenti. Si cominci mettendo concrete risorse già nel Bilancio 2010.

2. RIDUZIONE DELLA VELOCITÀ: zone 30 in tutto il Centro Storico, nelle ZTL e nelle strade interne residenziali. Rigoroso 50 altrove. Solo sotto i 50 Km/h si ha la possibilità di sopravvivere ad un investimento. Oltre all’abisso del dolore, ogni incidente è un costo sociale inaccettabile. Questo deve spingere il Comune a tutelare i cittadini più deboli, senza se o ma. Gli autovelox e le telecamere sono utili deterrenti. Sono ancora troppo rari e da soli non bastano, si deve poter essere protetti immediatamente con soluzioni che costringano a rallentare:

  • DOSSI nei tanti “obiettivi” sensibili (scuole, parchi, ospedali)
  • ATTRAVERSAMENTI PEDONALI RIALZATI per evidenziare l'attraversamento e far rallentare i mezzi anche senza pedoni e bici visibili.
  • CONTROLLI preventivi, frequenti e sanzionatori ma non vessatori: non è guerra tra persone che si muovono con mezzi diversi, è una necessità per prevenire lutti e incidenti. Colpevole non è solo chi beve o si droga, ma chi corre in mezzo ai quartieri, chi “brucia” i semafori o intimidisce i pedoni accelerando sulle strisce: squallida crescente deriva da arginare senza ulteriori indugi, a pena di rendersi corresponsabili di omicidi stradali.

3. ITINERARI (PISTE) CICLABILI e Ciclo-Pedonali dovunque sia possibile, ma che non si ipotizzino quale ghetto e contentino locale, bensì capitolo condiviso di politiche ampie e incisive a favore alla bici urbana. Ogni strada deve diventare ciclabile. Si blocchi la trasformazione di marciapiedi in parcheggi, si riconvertano altresì sistematicamente ad uso ciclopedonale.

4. ZTL e ISOLE PEDONALI del Centro più bello e fragile del mondo ritorni strumento serio, duraturo e inaggirabile. FUORI LE AUTO DAL CENTRO. Roma sia pulita dalle auto almeno nel suo cuore e quelle poche che possono passarci siano rallentate con una Zona 30 rigorosa.

5. DOPPIO SENSO SU STRADE A SENSO UNICO Si permetta alle bici nelle strade a non alto scorrimento veicolare di andare contromano con chiara segnaletica.

6. STRADE VERDI E PARCHEGGI DI SCAMBIO. Si coordini con i Municipi la gestione delle arterie di traffico, individuando aree commerciali e residenziali senza auto (strade verdi) come si era saggiamente avviato in alcuni quartieri. Insieme a Provincia e Regione non si investa in nuovi quartieri o strade che affluiscono in città senza aver prima previsto punti di scambio con il trasporto pubblico. Si renda l'uso dell'auto nella città meno premiante di altre forme di trasporto mediante una convinta e continuativa politica di incentivi e disincentivi. Da un po’ di tempo non è più così e i Romani si sono convinti che convenga perdere 11 giorni in code piuttosto che prendere mezzi pubblici non sufficientemente tutelati da corsie riservate.

7. INTERMODALITA' CON MEZZI PUBBLICI laddove già possibile includendo tutti i giorni e tutte le fasce orarie (Metro , Tram e Jumbobus) e prevedendo sui vagoni linea C e B1 e sulle nuove vetture tram e bus un consono alloggiamento (interno o esterno - tanti esempi dall'estero) adeguato ad un facile, rapido e sicuro trasporto intermodale delle bici con tariffa compresa nella tessera MetreBus

8. STALLI E RASTRELLIERE ovunque. A Milano ogni stazione della metro ha il suo punto bici/moto.

9. BIKE SHARING di standard parigino, con molte più stazioni e bici e , soprattutto, la consueta prima mezz'ora gratuita perché risulti veramente comodo e sinergico con il mezzo pubblico e si diffonda anche a Roma con grandi benefici diretti ed indiretti per tutti.

10. REGOLAMENTO EDILIZIO cittadino per le bici in condominio. Non si chiedono incentivi per installare rastrelliere, ma di approvare un regolamento che permetta di poterle installare in spazi condominiali senza dover riapprovare il regolamento di condominio. Roma è piena di palazzi con cortili sia in centro sia in periferia

Vogliamo che l'incontro del 26 novembre e i successivi possano essere pubblici e non solo aperti a poche associazioni. Esistono cittadini che usano assiduamente la bici in città ma che non vogliono avere rappresentanza, anche perché spesso le associazioni nascono a scopo ludico-ricreativo. Chiediamo che sia invitata la stampa anche quella specialistica delle bici e che siano coinvolti anche i negozi di bici. Devono essere presenti l'ATAC e il Comando dei Vigli Urbani.

Auspichiamo che l'incontro non sia un palcoscenico, ma un tavolo operativo che sia riconvocato mensilmente fino a Maggio 2010, data entro la quale vorremmo vedere completati interventi a basso costo e apprendere i piani operativi per Maggio 2011.

Come gesto di grande valore politico e riconosciuta unanime sensibilità si dedichi ad Eva Bohdhalova un nuovo e struggente, di facile realizzazione percorso Ciclabile Centrale ad anello Colosseo/CircoMassimo/P.za Venezia/Fori/Colosseo.

Così come a Luigi Moriccioli la Ciclovia Tevere a Tor di Valle.

ESEMPI CONCRETI SUI QUALI RAPIDAMENTE INTERVENIRE

  • parcheggio chiuso della piscinona "mondiale" sopra e al posto della Ciclovia della Musica: si restituisca l’abuso al Comune che ne era legittimo proprietario e ai ciclisti che la usavano;
  • la Ciclovia Tevere ritorni il sogno e speranza coltivata negli anni con manutenzione seria e investimenti piccoli ma continui. Irricevibile e scandalosa l'utilizzazione della banchine a parcheggio o scorrimento di macchine e scooter. Si sposti l'Estate Romana sulla sponda sinistra per evitare il blocco della ciclabile da Maggio a Ottobre, proprio nel periodo più favorevole;
  • Palmiro Togliatti, incompiuta e malfatta, non si è intervenuti per correggerne i gravi difetti di improvvisazione, "l'inutile ciclabile" nel frattempo è stata abbandonata; ma rimane invece potenziale strategico raccordo Aniene
  • Nomentana-Tiburtina-Casilina-Cinecittà-Acquedotti
  • Appio-Colombo-EUR-Centro-Tevere. Improcrastinabile la soluzione per Collatina e ferrovia FS.
  • siano finalmente avviati o ripresi i lavori per le già previste ciclabili a:
    • viale Marconi per raccordo Laurentina con Ciclovia Tevere e passaggio nell'area di Roma 3;
    • via Nomentana ora ancor più valida con la postazione bike sharing a Villa Torlonia
    • Testaccio;
    • Mura Aureliane, strategico raccordo tangenziale già semipronto sfruttando il pomerio
    • Andrea Doria;
    • Laurentina –Torpagnotta – Vallerano -Trigoria
    • prolungamento Tevere Mezzocammino - Mare su strategico argine sinistro verso Ostia. Ciò ridarebbe smalto alla Tevere Sud che per quanto spettacolare ha scarso uso pendolaristico

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